mercoledì 17 settembre 2014

Università di Cassino: Master Marketing & RetailManagement TERZA EDIZIONE

TERZA EDIZIONE: perchè partecipare?

Se hai una Laurea di Primo (o secondo)  livello in qualsiasi disciplina puoi frequentare la TERZA EDIZIONE del Master in Marketing & Retail Management.

PER PREPARARTI A LAVORARE
Frequentare questo Master vuol dire prepararsi a lavorare in qualsiasi tipo di azienda in quanto, oltre ai tanti contributi specialistici, il Master permette di imparare a sviluppare e gestire progetti concreti.
Di fatto ogni azienda ha bisogno di Manager in grado di analizzare una situazione,  proporre delle soluzioni in modo chiaro e strutturato, metterle in atto condividendole con il proprio team.
Ogni azienda ha la necessità di analizzare, pianificare e implementare in modo critico e attraverso l’uso dei più moderni strumenti e di comunicazione
Questo Master contribuisce a potenziare le abilità di project management di ogni ragazzo e stimola lo sviluppo di competenze di Marketing (non solamente legate alla comunicazione pura).
Oltre ai contenuti di Marketing e Retail Management vengono impartite lezioni sulla leadership, sul team working e sui più avanzati metodi di potenziamento delle proprie abilità/competenze.
Si evince immediatamente che il Master può essere utile certamente ad ingegneri, architetti, sociologi, letterati, economisti, manager, avvocati,…..

PER CONTINUARE A STUDIARE
Se hai una laurea di primo livello e vuoi studiare laureandoti in una Laurea Magistrale di tipo economico, il Master in Marketing & Retail Management è riconosciuto dall’Università italiana in quanto Master Universitario; le ore che investi nel frequentare il Master non sono “perse” ma possono essere convertite in ESAMI per la Laurea Magistrale.
Le materie impartite corrispondono ai settori scientifico disciplinari dei corsi di studio; dopo aver ottenuto il certificato di Master, se vuoi continuare a studiare, puoi utilizzare i crediti maturati per ottenere il riconoscimento degli esami in corsi di laurea compatibili (prevalentemente negli indirizzi di Economia e Management).

PER FARE UNO STAGE
Oltre allo stage di 250 ore GARANTITO dal progetto di Master, non tutti sanno che, se sei uno studente che ha terminato da più di un anno il percorso di studi, puoi usufruire del Master per ottenere uno stage in azienda . In buona sostanza, un soggetto laureato da più di un anno, dopo aver sostenuto il master, acquisisce di nuovo lo status di “neo-diplomato” nell’Università e, dunque, può essere integrato nelle aziende che cercano stagisti.
Paradossalmente, anche un soggetto in età “avanzata” può essere considerato un “neo-diplomato” universitario in quanto, a fine master, rientra nelle categorie che possono ottenere uno stage in azienda con tutti i limiti di legge ma anche con tutte le opportunità che conseguono.

Contatti

Coordinatore Didattico e Scienti fico: Prof. Marcello Sansone
Tel. 0776.2994793 (Laboratorio di Marketing MarkLab)
m.sansone@unicas.it – marklab@unicas.it
Segreteria di Dipartimento: Dott.ssa Ida Raimondi
Tel.: 0776.2994810
i.raimondi@eco.unicas.it
Dott. Roberto Bruni
r.bruni@unicas.itmarklab@unicas.it

Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale
Dipartimento di Economia e Giurisprudenza
Via Sant’Angelo Loc. Folcara snc
03043 – Cassino (Fr) – Italy

sabato 13 settembre 2014

BUSINESS PLAN PER AZIENDE IN CRISI

come utilizare il business plan per rispondere alla crisi

PIANO MARKETING PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE



Le piccole e medie imprese non adottano, quasi mai, un approccio strategico al mercato

In generale, il marketing strategico non viene ritenuto di particolare validità nelle aziende più piccole e talvolta anche nelle medie imprese.

L’attenzione, infatti, è rivolta più sull’immediato quotidiano, sulla finanza o sulle vendite.
Ogni forma di analisi che non abbia un fine fiscale o finanziario è vissuta di frequente come un qualcosa che fa perder tempo. Le risorse limitate e le competenze fortemente orientate all’operativo accentuano il problema.
E se si fa del marketing, l’attenzione è rivolta piuttosto alla vendita o alla promozione, perché l’analisi dei mercati o la formulazione delle strategie vengono ritenuti inefficaci e costose.

E’possibile fare marketing strategico anche nelle pmi?

Per noi si. L’approccio scientifico non richiede necessariamente conoscenze statistiche sofisticate, ma spesso solo capacità di analisi, metodo e la conoscenza di un foglio elettronico.

Ecco una sequenza da mettere in campo:
  1. l’impresa può  attivare una fase di verifica esterna ed interna volta a creare informazioni utili sul sistema competitivo (mercato, concorrenza, clienti, fornitori, canali distributivi) e permette di individuare fatturato potenziale, trends, quote di mercato, segmenti più promettenti, forze concorrenziali;
  2. l’analisi dei fattori critici di acquisto e di successo per ogni mercato/segmento consente di stabilire i punti di forza e debolezza dell’impresa nei confronti della concorrenza:
  3. l’analisi delle minacce e opportunità permette di selezionare i segmenti di mercato più appetibili, valutandone l’attrattività;
  4. La quarta fase è quella di Scelta: le strategie sono poi vagliate in base a diverse procedure di stima e  sottoposte ad una serie di processi di decantazione e valutazione, con la individuazione del paniere (basket) di azioni da sviluppare e seguire

Tutti i procedimenti sono abbastanza lineari: bastano semplici tabelle  con fogli elettronici ed editor di testi, in alcuni casi sarà necessario costruire matrici e grafici un po’ più complesse.

Antonio Ferrandina, IL NUOVO MARKETING STRATEGICO PER LE PMI

lunedì 4 agosto 2014

Business Plan: come riconoscere una crisi aziendale | B2corporate

Un’azienda deve avere come obiettivo primario quella di muoversi verso
logiche basate sulla necessità di generare economicità e valore costante
e durevole nel tempo.

Ciò significa che l’azienda deve essere strutturata in modo tale da generare:

-    flussi di revenues in grado di remunerare tutte le risorse produttive.

-    Compensi ai soggetti che hanno investito nell’azienda

-    Attitudini imprenditoriali proiettare a uno sviluppo continuo e presumibilmente stabile.

Il modus operandi di gestire l’azienda secondo logiche durevoli nel tempo, contribuisce a rivedere costantemente il business model e a non vivere sugli allori.


I fattori preliminari di una crisi aziendale
Ma quali sono i segnali a cui bisogna porre attenzione?

Continua pure la lettura su:



Business Plan: come riconoscere una crisi aziendale | B2corporate

giovedì 31 luglio 2014

BUSINESS PLAN: ESEMPI PRATICI E CASI AZIENDALI (CON SOFTWARE)



Nel presente testo – Casi pratici di Business Plan giunto alla terza edizione - abbiamo inteso offrire un supporto suppletivo per la redazione dei piani, esponendo una serie più nutrita e diversificata di esempi, rispetto al precedente libro.

Naturalmente era impossibile contemplare in un solo volume le centinaia di possibili attività industriali, artigianali e commerciali e gli svariati comparti dall’economia reale.

Abbiamo, pertanto, focalizzato la nostra attenzione su alcune fattispecie tipiche, molto diffuse, inquadrate in modo bilanciato fra i 4 grandi macro-settori (artigianato, commercio, turismo e industria), rimandando per altri possibili esempi a un futuro lavoro.

Si tratta di 14 business plan, di tipo sia start-up sia ongoing, 2 afferenti il settore artigianato, 3 riguardanti il settore del commercio, 2 relativi al turismo, e, infine, 7 di carattere più prettamente industriale.

Lungi pertanto dall’essere esaustivo, il presente testo si pone soprattutto lo scopo di permettere al lettore di verificare i risultati professionali di uno studio ben strutturato, fornendo un utile riferimento a tutti coloro che intendano affrontare la pianificazione d’impresa ai diversi livelli.

Nella descrizione di queste diffusissime formule imprenditoriali abbiamo cercato sia di introdurre possibili innovazioni concettuali, in modo da fornire alle aziende e consulenti spunti di riflessione e di creatività, sia di espandere le analisi di mercato, in modo da comprendere aspetti competitivi di settori limitrofi.

Il volume è stato concepito e strutturato, pertanto, tenendo conto delle esigenze dei seguenti target di lettori:
q  Imprenditori e responsabili marketing e pianificazione, che necessitino di una guida e di esempi per la redazione dei loro piani;
q  Consulenti, che desiderino uno strumento rapido di consultazione e spunto;
q  Docenti di Marketing e Strategia, che richiedano un testo di supporto per necessità didattiche e formative.

Da un punto di vista espositivo, il testo si sviluppa come segue.
Nel primo capitolo è presentata sinteticamente la struttura metodologica adottata, con uno schema operativo di business plan, organizzato per capitoli e paragrafi, e una guida contestuale che aiuti l’analista a raccogliere i dati, porsi le domande giuste e a formulare le proprie considerazioni, in conformità con il precedente volume.

Nei capitoli successivi sono presentati, poi, i seguenti casi:

N. Capitolo
Denominazione azienda
Settore
Tipo piano
2
Oleificio De Santis
Artigianato:
produzione olio
Ongoing
3
Azienda Vitivinicola Bottelli
Artigianato:
produzione vino
Ongoing
4
Chip Internet Cafè
Commercio:
pubblico esercizio
(bar) + (internet point)
Start-up
5
Profumeria Charme
Commercio:
profumeria e
centro benessere
Ongoing
6
Reggia del Buongustaio
Commercio:
ingrosso e dettaglio
prodotti alimentari
Start-up
7
Genius
Turismo:
agenzia viaggi con sito web
Start-up
8
Hotel del Mare
Turismo:
albergo
Ongoing
9
Filati Gozzini
Industria:
industria tessile
Start-up
10
Industria De Rossi
Industria:
industria di
trasformazione agroalimentare (conserve pomodoro)
Start-up
11.
Sud Caseificio Italia
Industria:
industria di trasformazione agroalimentare (caseificio)
Ongoing
12.
Delizie - Premiere
Industria:
industria di
trasformazione agroalimentare
Ongoing
13.
Sciuscià Scarpe
Industria:
industria di produzione calzature
Start-up
14.
High Fashion
Industria:
industria di vestiario e moda
Ongoing


Quindi, per dare modo al lettore di apprezzare l’impostazione del software alla base dei casi e compiere una certa parte del lavoro di pianificazione, abbiamo allegato al volume - il Business Planner 2. 0 Light - una versione ridotta del software principale, presente nel testo Antonio Ferrandina – Fabrizio Carriero,  Il Business Plan. Guida Strategico-Operativa; tale versione più leggera permette la produzione delle principali tabelle di start-up e ongoing, la previsione delle vendite e del margine economico, il cash flow e lo stato patrimoniale prospettico con relativi grafici.

Per ulteriori elaborazioni è pertanto consigliabile l’acquisto del volume principale e del software predetto



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sabato 14 giugno 2014

Marketing della Fidelizzazione

La fidelizzazione della clientela è il sistema delle azioni di marketing orientate al mantenimento della clientela esistente e si concretizza essenzialmente in una sequenza di strategie volte a creare il più elevato grado di soddisfazione del cliente.

Con quali modalità?